Come funziona la dieta chetogenica?

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La Dott.ssa Adriana Carotenuto, Biologa Nutrizionista, ci aiuta a comprendere meglio la dieta chetogenica.

 

Una dieta con la bacchetta magica, in grado di far perdere i Kg di troppo accumulati nel tempo non esiste. Però, in condizioni fisio-patologiche accertate e sotto stretto controllo medico si può adottare un metodo semplice e risolutivo che riesce a farci perdere il 10% del nostro peso corporeo.

Dottoressa Carotenuto a quale dieta sta pensando?

Alla dieta chetogenica, che può essere una buona soluzione; è una dieta normo-proteica, una terapia  che consente un dimagrimento rapido e sicuro, preservando la massa muscolare ed il tono cutaneo. 

E’ senza pericolo e bilanciata, migliora infatti lo stato di salute ed è inclusa in un programma più ampio di gestione del peso.

Come funziona la dieta chetogenica?

Prima di tutto la dieta chetogenica è una dieta normo-proteica e non iper-proteica. 

Consiste in una riduzione dei carboidrati, cosa che permette all’organismo di iniziare ad utilizzare i suoi grassi di riserva a scopo energetico. In questo modo si provoca la chetosi che deriva proprio dalla degradazione dei grassi, ed è un processo naturale e fisiologico.

Si ha un corretto apporto di proteine che serve a mantenere la tonicità dei muscoli e l’elasticità della pelle oltre che un apporto bilanciato di sali minerali, vitamine, fibre ed acqua: essenziali per il regolare svolgimento delle funzioni dell’organismo.

Quali sono le differenze tra la dieta chetogenica normo proteica e una dieta chetogenica iper proteica?

Con dieta iperproteica si indica un particolare regime alimentare caratterizzato da un maggior consumo di cibi contenenti proteine e grassi rispetto a quelli composti da zuccheri, sia semplici che complessi, il cui impiego è molto limitato.

Secondo le linee guida di una dieta corretta, elaborate dalla Società Italiana di Nutrizione Umana (SINU), in un’alimentazione sana e bilanciata la percentuale di proteine deve aggirarsi intorno al 12-15% delle chilocalorie introdotte ogni giorno con il cibo. Il restante apporto dovrebbe derivare per lo più dai carboidrati (45-60%) e in secondo luogo dai grassi (25-35%). Nelle diete iperproteiche questa ripartizione viene modificata e le proteine consumate raggiungono percentuali più elevate.

Le più comuni diete iperproteiche nascono, in realtà, sulla falsa riga di uno schema alimentare ampiamente studiato e validato dalla comunità scientifica: la dieta chetogenica. Si tratta di una dieta che viene prescritta dagli esperti solo in casi particolari e ben selezionati, definendo attentamente l’obiettivo da raggiungere e i tempi massimi di durata.

Le due diete, iperproteica e chetogenica, non vanno confuse, questo concetto è molto importante. 

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